UNA RETE PER IL PORTO VECCHIO DI BARI

—-Al sig. Sindaco di BARI, al sig. Presidente della Regione Puglia

Bari, 26 novembre 2015

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E’ ampiamente noto lo stato di degrado che il Porto Vecchio sta progressivamente, ma
inesorabilmente subendo, con il continuo insabbiamento dei fondali.
Eppure il Porto Vecchio costituisce il centro nodale della città, la cerniera tra città vecchia e nuova,
dove i valori storico-architettonici degli edifici si intersecano con quelli paesistico ambientali,costituendo un unicum di grande rilievo, vero cardine intorno a cui si articolano le visuali più interessanti e le attività legate al tempo libero e al turismo cittadino.
Si tratta di un vero e proprio monumento nel panorama cittadino e pertanto polo di attrazione turistica e al tempo stesso bacino naturale per la pratica degli sport nautici, che non sono solo competizione ma anche e soprattutto – come tutti gli sport – trasmissione di valori, cultura e
formazione. Infatti gli Sport nautici avvicinano la città al mare, promuovendo una cultura diffusa di tutela ambientale e contribuendo in maniera sensibile al miglioramento della qualità della vita e del benessere psico-fisico.

È sin troppo evidente che la perdita, anche parziale, della fruibilità del Porto storico di Bari,provoca un gravissimo danno per la città, rendendola sempre più dimentica del suo mare e dunque della sua storia e della sua anima.
Persino la vecchia tradizione dell’imbarco della statua di S. Nicola dal molo a lui intitolato, nel corso dei festeggiamenti per il Santo Patrono, è stata impedita dai fondali troppo bassi, uno sfregio ad un rituale che è parte indissolubile del codice genetico dei baresi.
Al danno morale si unisce quello economico.
Attualmente molte delle circa quattrocento imbarcazioni a vela e a motore, ormeggiate nel porticciolo, oltre alle imbarcazioni in transito, hanno grosse difficoltà a lasciare gli ormeggi, avendo subìto, in alcuni casi, danni non indifferenti. Tantissimi gli armatori che hanno dovuto, loro malgrado, trasferire o far sostare le loro barche in altri bacini, anche fuori città.
A ciò si deve aggiungere che molti diportisti in transito, italiani e stranieri, non riuscendo nemmeno ad entrare nel Porto Vecchio, saltano a piè pari la città di Bari, peraltro oggi Città Metropolitana,preferendo altri approdi più ospitali.
Né sono da trascurare gli effetti ambientali. L’ultimo intervento radicale di pulizia e bonifica dei fondali risale ad almeno 40 anni fa. Nel frattempo si sono inevitabilmente accumulati sedimenti inquinati da reflui organici e metalli pesanti, una vera e propria discarica nel cuore della città,coperta spesso da pochi centimetri di acqua in inesorabile diminuzione.
Di conseguenza l’intervento di bonifica ambientale va valutato anche come inderogabile attività di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori (pescatori, addetti al rimessaggio e operatori sportivi) e della fascia più delicata della cittadinanza che frequenta lo specchio acqueo del porto,rappresentata dai giovani che praticano le discipline nautiche della canoa, canottaggio e vela, a
partire dai 6 anni di età.
Ecco perché il dragaggio del Porto Vecchio è ormai prioritario ed urgente.
A tal proposito, e con spirito collaborativo, è il caso di ricordare che da fine dicembre 2008 il Porto Vecchio di Bari è rientrato tra i porti di competenza regionale, per cui l’intervento di escavazione è di competenza del Comune di Bari che ha ricevuto la delega ad operare dalla Regione Puglia ai sensi della L.R. n. 17 del 23/06/2006 e ss.mm.
Pertanto, sicuri di una pronta adesione, si chiede alle SS.VV. di voler provvedere, con l’urgenza che il caso richiede, alla soluzione di questo annoso problema attivando ogni procedura utile a reperire i necessari finanziamenti per evitare la ormai quasi prossima inagibilità totale dello specchio acqueo
del Porto vecchio.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, si conferma la nostra più ampia collaborazione per quanto
è nelle disponibilità degli scriventi.
Distinti saluti.
I rappresentanti di “Una rete per il Porto Vecchio”
Associazione Ambiente Puglia
Paolo Lepore, presidente
Associazione del Borgo Murattiano

Tea Carli, presidente12109869_10208116910104583_1403843582599860986_o
Associazione Murattiano
Franco Neglia, presidente
Assonautica Bari
Antonio Ranieri, presidente
Basilica di San Nicola
Padre Ciro Capotosto, Rettore
Cantiere Navale Sgobba
Sig. Donato Sgobba, titolare d’impresa
Circolo Canottieri Barion
Luigi Lobuono, presidente
Circolo della Vela Bari
Simonetta Lorusso, presidente
Circolo Legambiente Area Metropolitana di Bari
Gianfranco Algieri, presidente
Comitato di San Nicola
Matteo Siciliano, coordinatore
Camera di Commercio
Sandro Ambrosi, presidente
Confindustria
Domenico De Bartolomeo, presidente
Coni Puglia
Elio Sannicandro, presidente
Cooperativa Pescatori
Giovanni Amoruso, presidente
FAI Bari
Rossella Ressa, capodelegazione
Federalberghi
Francesco Caizzi, presidente
Federazione Italiana Canoa Kayak Puglia
Marcello Zaetta, presidente
Federazione Italiana Canottaggio Puglia
Nico Sgobba, presidente
Federazione Italiana Vela Puglia
Alberto La Tegola, presidente
WWF Puglia
Nicolò Carnimeo, capodelegazione

Commenti
Murattiano Bari
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