ancora polemiche sui gazebo a Bari vecchia.

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Festa dei Popoli 2019. Bari

Quando l’elemosiniere del Papa negli scorsi giorni ha tolto il sigillo al contatore della luce di un intero palazzo rimasto al buio non si è chiesto se in quel condominio occupato per necessità fossero tutti cittadini italiani, ha solo voluto segnalare che in quel luogo c’era sofferenza e c’era bisogno di un aiuto concreto.

Riusciamo a fare altrettanto anche a casa nostra, con i nostri comportamenti nei confronti dei cittadini stranieri presenti nella nostra città? Nella sola città di Bari ( concentrati soprattutto nei quartieri Libertà, Madonnella e Torre a Mare) si contano in 15mila, nell’intera area metropolitana 40mila.

E pure qui a Bari se non fosse per la festa dei Popoli che ogni anno per qualche giorno ci mostra canti, balli, cucina delle loro tradizioni per noi spesso sono fantasmi. E quando ci capita di buttar fuori dalla pancia qualche battuta razzista è come se parlassimo di altri, una doppia personalità che non fa difetto a ciascuno di noi.

Ci piace citare Bari come la città di San Nicola, ma spesso quanta retorica e quanti pochi fatti! Accade che qualche punta di veleno razzista ascoltata in casa dai nostri ragazzi venga trasferita

nelle classi e non sempre riusciamo ad opporre la necessaria reazione; accade che trattiamo con eccessivo fastidio i ragazzi che tentano di venderci i fiori nei locali pubblici; ci accade di dare del tu a gente di colore ed invece del lei a quelli dalla pelle bianca come la nostra; accade insomma che la gentilezza rivolta ad una cittadino straniero ci appaia come una gentile concessione.
E’ dunque lecito in piena campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative, chiederci cosa contengano i programmi dei candidati sindaci per favorire una migliore convivenza ed integrazione delle comunità straniere.
Lo faremo giovedì prossimo alle 18 in apertura della festa dei Popoli che anche quest’anno si terrà in periferia, in un bel giardino pubblico a Mungivacca di fronte al cinema Showville; abbiamo invitato i candidati sindaci per rispondere alle domande che abbiamo raccolto in questi giorni tra le comunità straniere che collaborano alla realizzazione della festa.
Agli amministratori si richiedono impegni concreti da parte di chi avrà la responsabilità e l’onore di governare la città nei prossimi cinque anni.
Ma si richiede anche una presa di coscienza da parte di ciascuno di noi: sono albanesi coloro che fanno la migliore focaccia sotto casa o realizzano i migliori muretti a secco? sono georgiane quelle pazienti signore che curano le nostre mamme e che effettuano ogni anno oltre 20 milioni di euro di rimesse all’estero? sono filippine e mauriziane quelle accorte signore che aiutano i nostri anziani nei servizi di casa? e sono cinesi quei giovani negozianti che danno lavoro anche ai. nostri ragazzi?
Sì, è così, e allora sono semplicemente cittadini baresi.

Franco Neglia
Presidente Associazione Murattiano

popoli 2019

“Bari Disegno Architetture”

cast-maioLunedì 15 aprile alle ore 17 precise appuntamento presso l’Urban Center della ex-Caserma Rossani (corso Benedetto Croce angolo via De Bellis) per una visita ai due cantieri in corso nella ExCaserma.

Sarà possibile visitare i luoghi destinati alla Mediateca regionale e al parco.

A seguire, alle 18, presso l’Urban Center si terrà la presentazione del libro “Bari Disegno Architetture” di Valentina Castagnolo e Christiana Maiorano, una splendida carrellata sulle facciate dei palazzi del Murattiano, un racconto visivo dello spazio quotidiano che spesso non osserviamo.

Partecipano l’urbanista Francesca Calace e lo storico Antonio Labalestra.

Modera Franco Neglia.

Terminati i lavori di riqualificazione di via Sparano.

“Quando ai titolari di immobili lungo la via Sparano sono giunte le prime offerte di fondi nazionali ed internazionali di investimento , abbiamo capito che la sfida era stata vinta. Da essere al centro di un chiacchiericcio sulle palme, l’asse centrale della città ritornava ad essere polo di attrazione commerciale e turistica.
Dopo 12 anni dal concorso di idee indetto dalla amministrazione comunale siamo alle battute finali del progetto del gruppo Salimei/De Marco e c’è voluta tutta la determinazione degli uffici comunali e la professionalità dell’impresa assegnataria dei lavori perché non vi fossero intoppi e ritardi.
Una vicenda per certi versi inconsueta in una città poco abituata a lavori pubblici eseguiti nei tempi indicati della gara (basterebbe ricordare l’annosa e controversa vicenda del parcheggio sotterraneo di piazza Cesare Battisti).
Adesso tocca alla riqualificazione delle parti laterali del giardino di piazza Umberto, non esclusa la possibilità di pedonalizzare un ulteriore tratto di via Argiro come richiesto a gran voce dal comitato che ne segue da anni le vicende.
Quindi toccherà al cavallo di Ceroli, oggi parcheggiato in corso Vittorio Emanuele, riconquistare la sua postazione in piazza San Ferdinando e ai telamoni “della Gazzetta” accogliere i turisti sin dal loro arrivo in stazione centrale.
Rimane un rammarico: avevamo chiesto sin dall’inizio che quello di via Sparano fosse un cantiere partecipato, mettendo in condizione la cittadinanza di seguirne il percorso condividendo problematiche e difficoltà. Così non è stato (ancora oggi ci tocca andare in altre città per vivere l’esperienza dei cantieri-evento…..) e hanno provveduto alla bisogna i media locali, i gruppi di sostegno in fb, i pensionati che non hanno mollato il cantiere un solo minuto.
All’impresa De Marco che ha eseguito i lavori, il merito di averlo fatto con dovizia e cura e per chi segue le vicende di questa città non è poca cosa. Ultimo, ma non per ultimo, è doveroso chiedere scusa al gruppo di progettisti capitanato dalla architetta Guendalina Salimei per le offese e gli sproloqui che soprattutto in rete hanno accompagnato tutte le fasi della vicenda.
C’è da augurarsi che l’esito positivo di questo lavoro pubblico, sia da viatico per ulteriori investimenti per una città che ha fame di lavoro, ma anche di bellezza.”

Associazione Murattiano

ancora un incontro del Murattiano.

mincuzzi

ne discutono
Patrizia Calefato | sociologa; Benny Campobasso | Confesercenti; Manuela Vitulli | blogger, Adriana Pagliara | Digital marketing manager.
modera
Ninni Perchiazzi | La Gazzetta del Mezzogiorno.

L’infanzia e l’adolescenza di tanti baresi sono ricche di ricordi legati ai tanti negozi che hanno caratterizzato la nostra città.
Negozi creati a misura d’uomo, o meglio, di bambino.
Giochi e passatempi, vetrine e decori, qualità ed eleganza rendevano quegli acquisti con i genitori indimenticabili.
Con gli anni, poi, tanti punti di ritrovo di centinaia di ragazze e ragazzi coincidevano con le vetrine più belle della città.

Ancora oggi Bari, pur atteggiandosi a città turistica è, in realtà, una città prevalentemente commerciale.
La crisi ha lasciato un segno evidente ma forse il cambiamento più radicale lo stanno determinando i nuovi sistemi di marketing e vendita imposti dalle grandi catene di distribuzione.
Quello che non è ancora chiaro è se questo cambiamento sia un segnale di ulteriore crisi e declino oppure se possa considerarsi una nuova ed interessante fase di crescita. Se così fosse dobbiamo chiederci se siamo pronti a cogliere e gestire queste nuove opportunità.

 

UN BUSTO PER PERTINI

Movimento Diritti Civili di Puglia
in collaborazione con la Fondazione Di Vagno, Associazione Murattiano, Socialisti d’Europa
“Un busto per Pertini”
2 ottobre 2018

PROGRAMMA
T U R I, Casa penale

Ore 10:00 (interno) :
SALUTI
– Mariateresa Susca – Direttrice Casa Penale di Turi
– Commissario Prefettizio della Città di Turi
– Michele Emiliano – Presidente Regione Puglia
– Vincenzo Bonavita – Presidente Movimento Diritti Civili di Puglia
– Simonetta Lorusso Lenoci – Presidente Comitato “Un busto per Pertini”

SCOPRIMENTO del busto dell’artista Antonella Dibello, con le note del M° trombettista Nello Salza dell’orchestra E. Morricone
RICORDO di S. Pertini nel carcere di Turi, a cura di G. Mastroleo (presidente Fondazione Di Vagno)
A seguire (esterno):
Collocazione di una LAPIDE sulla facciata della Casa penale nel 40° anniversario della elezione di Pertini Presidente della Repubblica
INTERVENTO conclusivo di Antonio Leuzzi ,presidente IPSAIC

Ore 12:00
Carbonara – Ceglie-S.Rita
Cerimonia di intitolazione di una piazzetta a S. Pertini , con l’intervento del presidente del Municipio 4 (Antonio .Acquaviva)

B A R I, Palazzo Città Metropolitana ( ex Provincia)

Ore 17:00
Saluti:
– Antonio Decaro – Sindaco della Città Metropolitana
– Mario Loizzo – Presidente Consiglio Regione Puglia
– Vincenzo Bonavita – Presidente Movimento Diritti Civili di Puglia
– Simonetta Lorusso Lenoci – Presidente Comitato “Un busto per Pertini”

Ore 17:30
Lectio Magistralis del prof. Maurizio degl’Innocenti-presidente Istituto Studi Storici
“F.Turati” e Associazione “S. Pertini” di Firenze : SANDRO PERTINI, PATRIMONIO DELL’ITALIA LIBERA E DEMOCRATICA E DEL SOCIALISMO ITALIANO

Ore 18:45
PROIEZIONE del Film edito a cura dell’Associazione S.Pertini di Firenze “MI MANCHERAI, Ricordo di S:Pertini-regia di Vittorio Giacci

Modera : Antonella Daloiso

Mostra meno

La Bari in serie D.

Fenomeni paranormali: si punta a 10mila abbonamenti in uno stadio di 65mila posti disegnato da Renzo Piano per una squadra di calcio che gioca in serie D. Siamo a Bari.

Costa sud-est di Bari: una travagliata storia amministrativa.

La storia amministrativa della costa sud-est.

  • 1989/90- sindaco Dalfino– con delibere del cc si dà incarico ad un gruppo di progettisti per studi ed indagini preliminari al piano particolareggiato della costa;
  • 1990- regione Puglia (presidente Bellomo)– legge n.20 (divieto di edificazione entro 300 mt dalla linea di mare);
  • 1992- sindaco Mazzuccai progettisti richiedono all’amministrazione comunale la documentazione dei vincoli esistenti e le lottizzazioni già all’esame degli uffici. Richiesta mai evasa;
  • 5/1992- sindaco Mazzucca– si adottano e si approvano le lottizzazioni di Punta Perotti; •
  • 1/1995- sindaco Memola– rilascio concessione edilizia Punta Perotti;
  • 1997– sequestro palazzi Punta Perotti;
  • 1997- sindaco di Cagno Abbrescia– in bilancio 3 miliardi di lire per un concorso internazionale di idee per il tratto dal teatro Margherita a san Giorgio. mai pubblicato; •
  • 1998- sindaco di Cagno Abbrescia– nasce la spiaggia di Pane e Pomodoro; •
  • 3/1998– nota della soprintendenza ai beni ambientali che richiede alla regione (presidente Di Staso) l’adozione di un. provvedimento di tutela della fascia costiera a sud-est di Bari. Richiesta senza esito;
  • 10/1999– decreto di vincolo della costa da parte del ministero; •
  • 2001- sindaco di Cagno Abbrescia- denunciata presenza di amianto a Torre Quetta;
  • 2001/2004- sindaco di Cagno Abbrescia– asportati da Torre Quetta 11 tonnellate di manufatti di amianto in presenza di balneazione;
  • 2004- sindaco Emiliano– apposizione sigilli a Torre Quetta;
  • 2006- sindaco Emiliano- abbattimento palazzi Punta Perotti;
  • 2007/2008- sindaco Emiliano- bonifica di 1000 tonnellate di amianto da Torre Quetta con divieto di balneazione;
  • 2009- sindaco Emiliano– riapertura alla balneazione a Torre Quetta;
  • 10/2011- presidente regione Vendola– approvato il piano regionale delle coste;
  • 2014- sindaco Decaro– i costruttori di Punta Perotti presentano un nuovo progetto che comprende anche l’area di Torre Carnosa dove insiste un progetto di lottizzazione presentato nel 1990 ;
  • 2017/2018- presidente regione Emiliano– pubblicati bandi per progettazioni a tutela del paesaggio costiero;
  • 2018- presidente regione Emiliano– proposte modifiche statutarie a tutela della bellezza del territorio pugliese;
  • 8/2017- sindaco Decaro– documento di indirizzo per il piano comunale delle coste;
  • 12/2017- sindaco Decaro– approvato piano di riqualificazione capannone industriale ex-GS per unità a residenza, bar e ristorante;
  • 2/2018- sindaco Decaro– presentato il piano comunale delle coste.

 

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